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Galleria progetti
Volumi fluidi in pianura
Materiali diversi interpretano le funzioni aziendali


1. L'INTERVENTO ARCHITETTONICO
1. L'INTERVENTO ARCHITETTONICO


La sequenza planivolumetrica della composizione architettonica adottata per la sede Griva Casalegno S.p.A. progettata da Giovanni Caprioglio, origina da una stretta correlazione con le esigenze del ciclo produttivo aziendale. L'intenzione compositiva è tuttavia quella di risolvere la sequenza funzionale e distributiva dell'impianto contrapponendo la stereometria rigida dei volumi delle aree produttive a quella fluida dell'articolazione dei volumi corrispondenti a tutte le altre funzioni aziendali.

Tali volumi sono collocati nel quadrante nord-est dello sviluppo planimetrico del complesso ove viene proposto un paesaggio architettonico basato sulle linee fluide che si avvolge in cerchi, ellissi e parabole che crescono con costante inclinazione a nord-est, quando si determinano come volumi di altezza progressiva e differenziata dalle portinerie, area di controllo di tutti gli accessi, al volume ellissoidale degli uffici.

Questa impostazione permette di costruire l'immagine originale e conoscibile dell'azienda Griva Casalegno, determinate dalla composizione architettonica del proprio insediamento produttivo e commerciale e dall'uso dei materiali.

Non si possono dimenticare, nel comporre architettura in tale ambito, le variazioni planimetriche e gli alzati pindarici prima di Guarino Guarini e più tardi di Filippo Juvarra e Bernardo Vittone realizzati in Piemonte. In particolare il traslato rispetto al Guarini si riferisce al suo sistematico metodo di "invenzione" svincolato dai consueti rapporti di proporzione, numeri e misure del classicismo rinascimentale. Non per caso il traslato si concretizza nella linea fluida e continua rispetto a quell'ordine "ondeggiante" che Guarini proclama di sua invenzione.