Mostra interattiva: la città domestica di Cesare Rota Nodari

Città domestica, dal cucchiaio alla città

A dicembre presso la sala espositiva Virgilio Carbonari nel palazzo comunale di Seriate (Bergamo)  è stata inaugurata la mostra “Città domestica”, frutto dell’intenso lavoro di ricerca svolto dall’architetto Cesare Rota Nodari.

In mostra sessanta piccoli disegni che sono ipotesi di architetture singole che accorpate creano strutture più complesse come la città; un modello di architettura, un prototipo che si declina in quattro versioni da lui immaginate: la città moderna, turistica, seduta e d’autore. Il suo è un lavoro di ricerca che spazia in svariate discipline, si affida alla pittura figurativa, trae ispirazione dai piccoli utensili quotidiani di uso comune, di quelli che si trovano in ogni casa.

Il progetto è frutto di un percorso che si colloca nel solco di una tradizione che nella storia dell’architettura e dell’arte ha origini antiche e proseliti in tutti i tempi. E’ nel solco della “città immaginaria”, della “città dipinta”, della “città ideale”.

Città dalle occasioni più disparate, frutti dell’immaginario più disparato, riconducibile a un presupposto ideologico, metafisico, ludico, fantascientifico o quant’altro.

Cesare Rota Nodari ha una personalità eclettica che lo rende incline a osservare il mondo da diverse prospettive con l’intento di estrapolare un racconto, un filo conduttore che sveli, o quanto meno rappresenti, la realtà che ci circonda. Una realtà fatta di mille sfaccettature, di colori e forme che si relazionano, di oggetti che sanno animarsi e divenire altro.

L’esposizione vuole essere l’occasione per arricchire ulteriormente la ricerca intrapresa dall’autore offrendo la possibilità a chiunque lo desiderasse di interagire attivamente con alcune delle opere esposte.

L’evento è affiancato da un ciclo di incontri “I lunedì di storia dell’arte e cultura visiva”

Maggiori informazioni sulla mostra e sugli incontri sul sito dell’Ordine degli architetti della provincia di Bergamo

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