Prestazioni sportive eccellenti sono correlate ad un impianto d’illuminazione di prima qualità?

Zumtobel e Thorn per il nuovo e ultramoderno impianto di illuminazione del PalaTrento

Per un atleta ogni vittoria professionale significa ore e ore di faticosi allenamenti, difficoltà e rinunce. Ma quando “ci si mette in gioco”, quando si corre, quando si ha un pallone tra le mani, quando c’è il calore dei tifosi, l’aiuto dei compagni, la familiarità del proprio palazzetto che diventa una seconda casa, tutto passa e il resto non conta. Il campo funge da palcoscenico dove potersi esprimere e per poter dare il meglio è fondamentale che anche esso sia sempre nelle migliori condizioni.

È partendo da questa idea che Trento, città in cui la pallavolo e la pallacanestro rappresentano un fiore all’occhiello a livello nazionale per quanto riguarda lo sport, ha deciso di rinnovare il PalaTrento nei suoi aspetti più importanti, quelli che incidono di più sulla fruizione dello spettacolo, per i tifosi, ma anche in positivo sulle prestazioni di chi scende sul campo di gioco.

I 4.360 posti del palazzetto presto diventeranno 5mila. Intanto c’è un nuovo parquet, un rinnovato parterre, ma soprattutto un ultramoderno impianto di illuminazione. La grande sfida legata al rinnovamento dell’illuminazione è stata affidata a Zumtobel Group che, grazie ai proiettori Thorn Altis, ha sostituito l’impianto precedente obsoleto e non rispettoso degli standard richiesti dai regolamenti creandone uno adatto ad ospitare eventi del massimo livello trasmessi in tv in alta definizione.

Adeguamento normativo, risparmio energetico e l’obiettivo di dare al PalaTrento un impianto top class, utile sia quotidianamente per gli allenamenti che altamente performante per gli impegni di campionato.

Thorn, per raggiungere questo obiettivo, ha lavorato in stretta collaborazione con la direzione dei lavori affidata a Teknoengineering, e l’installatore Tre Erre Impianti (partner TEP). La scelta dei prodotti da utilizzare è stata molto accurata ed è ricaduta su Thorn Altis Sport ed Area, un proiettore a LED ad alta potenza per applicazioni sportive. Le caratteristiche sono quella di una qualità di luce eccezionale, senza sfarfallii e ideale per le riprese tv in HD.

Il sistema ottico è flessibile e permette di ottimizzare la distribuzione luminosa, un fattore determinante per garantire agli atleti di godere di un ambiente perfetto e ideale per esprimersi sul campo di gioco.

La soluzione individuata da Zumtobel Group prevede in tutto 92 proiettori, dei quali 52 simmetrici e 40 asimmetrici, gestiti da un sistema DMX che permette di regolare i flussi luminosi individualmente e dà la possibilità di programmare scene dinamiche con elevata velocità di risposta.

La nuova illuminazione ha permesso di raggiungere le richieste di illuminazione EuroLega, FIBA e FIP (Livello Gold) con elevatissimi valori di uniformità sia orizzontale che verticale.

I livelli illuminotecnici ottenuti con tutti e 92 i proiettori accesi sul campo da basket sono i seguenti:

  • Illuminamento medio orizzontale: 3403 lux – Emin/Emed = 0,95 – Emin/Emax = 0,90
  • Illuminamento medio verticale direzione telecamera: 2572 lux – Emin/Emed = 0,77 – Emin/Emax = 0,67
  • Illuminamento medio verticale da fondi campo (direzioni assolute): 1503 lux – Emin/Emed = 0,89 – Emin/Emax = 0,80
  • Illuminamento medio verticale da tribune (direzioni assolute): 2385 lux – Emin/Emed = 0,83 – Emin/Emax = 0,72
  • La centralina Sensa DMX di ZGS permette di pilotare, tramite protocollo DMX, scene per eventi, che vanno dalla semplice sessione di allenamento alla partita di importanza internazionale con la possibilità di “giochi di luce” dinamici per l’ingresso delle squadre in campo o nel corso di spettacoli musicali.

Inoltre il nuovo impianto a LED, oltre ad essere più funzionale ed flessibile, ha permesso di risparmiare energia, passando dai circa 78 KW dell’impianto precedente agli attuali 54,4 KW (quando tutti i proiettori sono accesi al 100%).

Il cambiamento rispetto all’impianto precedente è quasi epocale. Basti pensare che era montato un altissimo numero di proiettori a scarica, suddivisi in differenti taglie e potenze: un sistema che non garantiva il raggiungimento dei valori normativi per le massime competizioni internazionali. Ora, al PalaTrento, è tutta un’altra musica, anzi, luce.

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